Tasi, la classifica delle Regioni virtuose

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Fisco. Si avvicina lunedì 16 giugno, data del pagamento di Imu e Tasi (acconto). Un giorno da incubo, ma non per tutti. Come noto, il Governo ha prorogato al 16 ottobre/16 dicembre il pagamento nei Comuni che a fine maggio non avevano determinato l’aliquota. La soluzione, che per l’Anci è stata «ragionevole», ha invece messo in apprensione i Caf e fatto arrabbiare Rete Imprese Italia (Casartigiani, Cna, Confartigianato, Confcommercio e Confesercenti), che chiedeva un rinvio generalizzato, e il Codacons, per cui la differenziazione fiscale tra residenti è una discriminazione e viola lo Statuto del Contribuente e la Costituzione.
Uno studio della Cgia di Mestre intanto disegna una mappa delle Regioni “virtuose”, quelle con il maggior numero di Comuni solerti nel definire le aliquote per i quali resta la scadenza del 16 giugno: nell’ordine, Valle d'Aosta (92% dei Comuni), Emilia Romagna (64%), Trentino A. Adige (44%), Veneto (41%), Toscana (38%), Lombardia (31%), Lazio (19%). Ultime Puglia e Calabria (9%), Sicilia (7%) e Basilicata (5%). Milano e Roma, tra le metropoli, slittano a ottobre. Il 16 giugno pagheranno la 1ª rata 7 milioni (40% del totale) su 18 milioni di contribuenti. Nel 27% dei Comuni.

(Metro)

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