Pitagora e l'omicidio Il thriller di Chicot

Libri. Un thriller con protagonista Pitagora. Lo ha scritto Marcos Chicot affascinato sin da  quando aveva 17 anni da questo personaggio. Per scrivere “L'assassinio di Pitagora” (Salani, 720 pagine, 18,70 euro) ha letto numerosi libri ricostruendo un'epoca storica cruciale per la nostra civiltà. «Con lui nasce la filosofia - dice Chicot -  di fatto è stato lui a coniare il termine filosofo (amante del sapere) contrapposto a quello del saggio (colui che accumula il sapere). Con Pitagora nasce la scienza, sarà lui a donare uno straordinario slancio a matematica e geometria senza tralasciare medicina e astronomia».Siamo immersi nel periodo della Magna Grecia… Sì, ho perfino acquistato un'antica moneta d'argento che mi aiutato a entrare maggiormente nello spirito del periodo. Ho inoltre letto tutte le biografie su Pitagora e studiato le mappe dell'Europa e del Mediterraneo di allora. Due di queste le trovate nel mio romanzo.Il fascino di Pitagora?È stato uno dei principali maestri dell'umanità, sia dal punto di vista intellettuale sia da quello etico. Era carismatico e dal multiforme ingegno. Nella storia esistono pochi simili a lui. Se dovessi fare un paragone mi viene in mente Leonardo da Vinci. Che significato ha l'omicidio dei filosofi?È proprio quello che è successo a seguito delle aggressioni subite dalle comunità pitagoriche, in cui diversi discepoli e grandi maestri sono rimasti uccisi. A un certo punto sono diventate figure scomode, pericolose, destinate a essere eliminate.Che cosa è per lei l’essenza dell’enigma?A mio avviso ogni romanzo deve contenere un grande enigma che va mantenuto tale fino alla fine della storia. A volte alcuni piccoli enigmi riescono a tenere il lettore incollato al libro pagina dopo pagina.
(Antonella Fiori)