Donne salutiste e ipocondriache

Ricerche. Ipocondriache, salutiste e pigre. È il volto del “sesso debole”. Le italiane fiutano una malattia anche quando non c'é. E quando c'è un lieve disturbo o un piccolo malessere, il 25% delle donne del Bel Paese pensa subito di avere un grave male (rispetto al 17% degli uomini). Un primato che oltrepassa anche i confini nazionali: in fatto di ipocondria sono sul podio europeo dopo le spagnole. Molto meno preoccupate risultano le tedesche, seguite delle inglesi e delle svedesi. Dalla nuova indagine dell'Osservatorio Salute AstraZeneca esce un quadro colorato di rosa riguardo alla prevenzione, all'alimentazione con maggiore attenzione a una dieta più equilibrata, alla cura del corpo e soprattutto alla prevenzione. Molta prevenzioneChe rimane la grande priorità femminile: almeno una volta all'anno 3 donne su 4 dicono di sottoporsi ad analisi e controlli e circa la metà non dimentica la prevenzione dei tumori. In più risultano essere le più stoiche d'Europa, con le spagnole: non modificano le proprie attività quotidiane. Le meno resistenti? Le svedesi: il 30% resta a letto per il minimo disturbo. DigitalizzateQueste ultime però sono le più digitalizzate: oltre l'80% cerca prima di tutto online e solo una minoranza corre dal medico. Tutto il contrario da noi: il dottor Web perde di credibilità di fronte al camice bianco a cui le italiane danno la loro fiducia. Dall'indagine emerge un segnale preoccupante sulla salute intima del nostro Paese. Il 53% di signore e signorine va dal ginecologo almeno una volta all'anno ma una su tre dice di non fare mai a una visita ginecologica: +12% negli ultimi due anni. Poco sportZone d’ombra nell’esercizio fisico. La pigrizia è nettamente donna: il 57% delle italiane non pratica nessuna attività sportiva. In questo campo (di calcio, tennis e dintorni) va meglio per i maschietti: la percentuale dei sedentari cala al 47%.
(Luisa Mosello)
LA TOSSE ROSA La tosse, linguaggio al femminile. Sono le donne insieme ai bambini le più colpite da questo fastidioso disturbo che in realtà più che un sintomo é una malattia vera e propria e conta più di cinque milioni di visite all'anno. Se per i più piccoli, fino agli otto,dieci anni é causata da in sistema immunitario ancora incompleto, e quindi più esposto alle infezioni, per il gentil sesso  sembra che ci sia una maggiore sensibilità nel rispondere agli stimoli esterni appunto con la tosse, come é emerso nell'ultimo Congresso nazionale sulle malattie resoiratorie. Da un punto di vista geografico, i più colpiti sono gli abitanti del Nord Italia (+25%) rispetto a quelli del Centro Sud, per le condizioni climatiche più rigide con il Veneto alle prime posizioni.
(Lu. Mos.)