Dopo la bacchettata Ue niente manovra correttiva

Roma. Nessuna manovra correttiva: all’indomani dell’avvertimento della Commissione europea, che ha rilevato «eccessivi squilibri» nella situazione economica italiana, fonti di governo riferiscono che Matteo Renzi punta tutto su misure economiche che permetterebbero di evitare una sanzione europea ad aprile. Le misure sono quelle che il presidente del consiglio presenterà mercoledì. Si parte dalla riforma del mercato del lavoro, passando per il piano di edilizia scolastica fino ad arrivare allo sblocco dei debiti della Pubblica amministrazione. «Il governo ha una strategia ambiziosa - ha ribadito il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan - di crescita, riforme e risanamento della finanza pubblica in un arco di tempo di medio termine e ci accingiamo a vararla e poi a implementarla». Questo il messaggio che lunedì sarà portato all’Eurogruppo.
Intervento forte
Intanto Padoan illustra il programma: priorità ai tagli fiscali con risorse da revisione della spesa e coperture transitorie. «Agiremo concentrando le risorse per un intervento forte - ha spiegato - le coperture arriveranno dalla spending  review con 5 miliardi sul 2014 e con misure transitorie come il rientro di capitali».
 
(Metro)