Nuova Jeep Renegade l'americana di Melfi

Auto Il 2014? Sarà l'anno della Jeep. Sergio Marchionne sta lavorando alla valorizzazione del brand più globale di FCA, il Gruppo automobilistico nato dall'alleanza fra Fiat e Chrysler che dall'inizio dell'anno sono un'unica entità. Jeep è un marchio unico, originale che negli anni ha progressivamente allargato i suoi orizzonti restando però fedele al suo DNA e ai valori di una tradizione che l'hanno resa grande.
Prima Jeep italiana
Ora però per la prima volta una Jeep, la più piccola di sempre verrà prodotta al di fuori dagli USA e soprattutto grazie alla Renegade questo il nome della baby Jeep, un modello che non c'era il marchio punterà ad Oriente e alla Cina in particolare, un mercato immenso che sarà rifornito da una fabbrica in loco, un altro dei progetti a cui Marchionne sta lavorando. Eccola, allora la Renegade che debutta oggi al Salone di Ginevra (6-16 marzo). Il nuovo modello consentirà a Jeep di entrare, per la prima volta, nel settore dei piccoli Suv, una nicchia in costante crescita. Progettata negli USA, ma come detto prodotta in Italia a Melfi insieme al crossover Fiat 500X col quale condivide piattaforma e motorizzazioni, la Renegade sarà venduta a partire dal 2015 in 100 Paesi nel mondo.
Base Cherokee
Sulla base della tecnologia 4x4 già utilizzata sulla Jeep Cherokee, la Renegade offrirà due avanzati sistemi di trazione integrale, il Jeep Active Drive e il Jeep Active Drive Low con un rapporto di riduzione finale di 20:1. Inoltre la Renagade è il primo fra i piccoli Suv a disporre del dispositivo di disconnessione dell’asse posteriore e dell’unità di trasmissione della potenza che si traduce in minori consumi, visto che il sistema 4x4 entra in funzione solo quando le quattro ruote motrici servo davvero. Entrambi i sistemi, inoltre sono abbinati alla gestione di trazione Jeep Selec-Terrain che prevede 4 diverse modalità di guida: Auto, Snow, Sand e Mud che diventano cinque con l’aggiunta della modalità Rock specifica per la versione Trailhawk, la più attrezzata, visto che dispone di piastre di protezione e di ganci di traino anteriori e posteriori, di paraurti esclusivi, oltre che di un’altezza da terra superiore di 20 mm, per affrontare anche l’offroad estremo. E veniamo allo stile che si presente con linee decise, ma in proporzioni aggressive, ma adatte anche all’impiego in città. Inoltre la doppia configurazione del tetto apribile My Sky, disponibile a richiesta, può garantire tutto il divertimento e la libertà della guida all’aria aperta. Anche gli interni propongono soluzioni robuste e funzionali adatte, di conseguenza, anche all’impiego nell’offroad. Un esempio? Per facilitare il trasporto di attrezzature sportive, la Renegade è stata equipaggiata con un piano di carico amovibile, reversibile e regolabile in altezza. Inoltre il sedile del passeggero anteriore può essere reclinato in avanti.
Cambio automatico a 9 rapporti
La nuova Renegade verrà offerta sin dal momento del lancio in 16 diverse combinazioni di motori, quattro a benzina MultiAir e due diesel Multijet II più un efficiente motore E.torQ in grado di funzionare sia a benzina che a etanolo. In aggiunta è equipaggiata con il sistema Stop&Start per ridurre emissioni e consumi ed è il primo Suv di piccole dimensioni ad disporre di un cambio automatico a nove rapporti abbinato al motore diesel di 2000 cc e al 2400 cc MutiAir 2 a benzina. In alternativa al 9 marce sono previste due diverse trasmissioni manuali e un cambio a doppia frizione a secco. La nuova piccola Jeep potrà, inoltre, essere equipaggiata con sistemi di infotainment d'avanguardia e di solito a bordo di vetture "premium". Innanzitutto l'Uconnect Access e la radio “toucscreen Uconncect oltre a disporre del gtìrande display a colori da 7 pollici a visualizzazione multipla oltre che completamente configurabile. Infine in tema di sicurezza la nuova Jeep Renegade offrirà più di 70 dispositivi per offrire la massima sicurezza sia attiva che passiva.
(Corrado Canali)