Mali di stagione e non solo: come prevenirli e curarli

saluteNon solo starnuti, mal di gola e dolori alle ossa, ma anche mal di pancia e dintorni. Accanto alla classica influenza di stagione che di solito non presenta sintomi dell'apparato gastrointestinale, non mancano i virus simil-influenzali a infastidirci in questo primo periodo dell'anno, il più delicato per il nostro organismo. La cosiddetta influenza intestinale è una  gastroenterite di origine virale che interessa stomaco e intestino, una patologia frequente e molto contagiosa: può colpire a qualsiasi età e dare origine a vere e proprie epidemie.«Come l'influenza classica, anche le infezioni da virus gastrointestinali hanno una loro stagionalità – spiega il prof. Giancarlo Icardi, Direttore del Dipartimento di Scienze della Salute dell'Università di Genova – In Italia registra picchi d'incidenza soprattutto tra dicembre e marzo. I sintomi si pre-sentano entro uno, due giorni al massimo dall'infezione, con crampi addominali, mal di stomaco, gonfiore addominale,  nausea, vomito e diarrea». Questi sintomi spesso regrediscono nel giro di 24,48 ore, soprattutto se si evita di mangiare cibi solidi, facendo attenzione a bere abbondanti liquidi.
Per evitare il contagio Tra le precauzioni: non condividere cibo e bevande con le persone malate, usare asciugamani separati, disinfettare le superfici, tavoli, mobili, piani di bagni e cucine e soprattutto lavarsi spesso le mani, un gesto importantissimo per mantenersi in salute. Altro rimedio fondamentale è garantire l'idratazione continua per scongiu-rare la perdita di sali minerali, bere molto, acqua, succhi di frutta e liquidi più o meno caldi come te e tisane. Infine da non dimenticare i probiotici, fermento lattici come yovis, che aiutano a rafforzare le difese immunitarie regolando l'intestino e ripristinando la flora batterica. Quest'ultima è costituita da microrganismi viventi che regalano all'organismo diversi benefici, dall'assorbimento delle sostanze nutritive a una maggior resistenza alle malattie. 
Antibiotici: se ne usano troppi in Italia
Sono sempre più resistenti e i loro nemici più potenti, gli antibiotici, rischiano di non essere efficaci. I super batteri causano ogni anno 400 mila infezioni e 25 mila morti in Europa: gli esperti lanciano l'allarme sul rischio paradossale di tornare indietro a prima della scoperta della penicillina. E invitano a un uso responsabile di questi farmaci utilizzati male. In questa maniera i batteri sviluppano nuove resistenze più velocemente dell'introduzione di nuove molecole. Oggi arriva in Italia un antibiotico contro ceppi batterici difficili. Ceftarolina fosamil, la 1.a cefalosporina efficace per lo Staphylococcus aureus resistente alla meticillina che è considerato un problema di salute pubblica; ha un'incidenza del 38% (doppia rispetto alla media europea) e provoca ogni anno più di 52 mila casi di infezioni cutanee. Questo perché siamo tra i maggiori consumatori di antibiotici dopo la Grecia.
(Luisa Mosello)