Detroit, le sfide della Fiat Parla Marchionne (in inglese) / IL VIDEO

Motori. Sulla fusione annunciata all’inizio dell’anno Sergio Marchionne il manager capace di far convivere due marchi, uno europeo, Fiat e l’altro americano Chrysler, impresa non riuscita a Mercedes, è prudente. “Non è stata ancora tecnicamente perfezionata, ma speriamo che lo sia già in settimana. E poi c’è un Consiglio della Fiat in programma per il 29 di gennaio nel quale si discuterà del nome del nuovo Gruppo che dovrà tenere conto delle grande storia della Chrysler, oltre che della sede”. Mentre sulla definizione dei programmi produttivi l’appuntamento è per il 1 di maggio.
E veniamo alla sfida dell’Alfa Romeo che non riguarderà solo il mercato europeo, ma sarà internazionale. “Ci sono dei capannoni mimetizzati dove dei nostri ingegneri stanno già lavorando ai nuovi modelli Alfa Romeo”. A proposito del sistema Italia, Marchionne ha spiegato che “Da noi c'è ancora incertezza sul futuro, non credo che il 2014 sarà l'anno della ripresa, ma neppure per quello europeo. Non vedo grandi segnali di ripresa, anche se il 2014 potrebbe chiudere in positivo”. Meglio il mercato cinese...“In Cina abbiamo trovato un partner solido e stiamo ultimando i dettagli per la fabbrica dove produrremo le nuove Jeep.
A proposito del futuro di Marchionne a parlarne è stato John Elkann presidente di Fiat. “Il piano che presenteremo ha la durata di 3 anni e sarà sempre Marchionne a gestirlo”. Gli fa eco lo stesso manager italo-canadese. “Fiat-Chrysler è un grande progetto e farebbe davvero molto bene al Paese. L'unica cosa che chiediamo è di non ostacolarci. Quanto al mio successore sarà scelto in azienda, l’importate è che parli inglese”.
Sulla possibilità della richiesta di nuovi incentivi per il settore auto in crisi, Marchionne li considera inutili. “Tuttavia ritengo che il superbollo come misura fiscale abbia avuto un risultato mediocre”. Sul tema dell’ecologia Marchionne ha confermato che ibrido e elettrico continuano a essere una strategia per gli USA anche per rispettare gli impegni presi col presidente Obama. ”Non credo che l’Europa sposerà in pieno queste tecnologie per una questione di costi. Sulla 500 elettrica perdiamo 14.000 dollari per ogni modello prodotto che è il prezzo della 500 benzina”. Capitolo Chrysler 200, la principale novità del Salone di Detroit. “In Europa – ha spiegato Marchionne -  il mercato per un’auto di questa dimensioni non c'è e dunque non la venderemo neppure con un altro marchio”. Si era parlato di Lancia.
(Corrado Canali)