Caccia al serial killer nella Napoli dark

Maurizio De Giovanni è arrivato al top delle classifiche e ha vinto tutti i principali premi del genere noir con la serie del commissario Ricciardi, ambientata a Napoli negli Anni 30. «Il fascismo è un'epoca rimossa per ovvie ragioni ma c'erano valori, come l'onore tra le persone comuni che sono andate perse» dice lo scrittore che quest'anno coi Bastardi di Pizzofalcone  ha iniziato un nuovo ciclo a sfondo contemporaneo, che ha avuto enorme successo di pubblico e critica. Nel nuovo romanzo della serie, “Buio” (Einaudi, p. 320, euro 18) appena uscito tornano i peggiori poliziotti della città riuniti in una squadra che è destinata a fallire e che invece sorprende tutti  ancora una volta in una lotta contro un serial killer. Esordire a 50 anni? cosa vuol dire? Che sono privo di quei tecnicismi della scrittura professionistica che spesso fanno da schermo alle emozioni. Il suo è un noir sentimentale. Sì, scrivo per profonda partecipazione emotiva nei confronti dei personaggi e della mia città, Napoli, per la quale provo un amore sviscerato pur vedendone i difetti profondi. Che cosa ha Napoli di così unico? È una realtà polifonica. È l'unica città al mondo che ha la periferia in centro. È mobile, perennemente moribonda e immortale. Ogni singolo quartiere ha un suo cuore nero che crea una condizione di contrasti, ma che ha anche una sua musica originale. Come si racconta il male in una città così “criminalizzata”? La gente è interessata al processo corruttivo delle passioni che portano al crimine perchè si riconosce in queste, perchè le prova. Se io parlo di un delitto di strada cerco di farti vedere quale strada è. E deve essere un luogo che conosci, potresti conoscere o immaginare, sennò non funziona.  La storia dei bastardi di Pizzofalcone ci catapulta nell'oggi. Cosa vuole raccontare?  L'invisibilità. Siamo pieni di vecchi, barboni di cui parliamo in termine di pietà, mai in termini di pericolo. Mi sono rifatto al “Un borghese piccolo piccolo”, il film con Sordi. Un uomo determinato a vendicarsi ci riesce perchè nessuno lo vede, nessuno si cura di lui. Antonella Fiori