Chi ha ucciso Camus? Ipotesi di un complotto

Camus? Doveva morire. Lo sostiene Giovanni Catelli, scrittore ed esperto di paesi slavi, in seguito alla lettura del diario di Jan Zabrana, scrittore e traduttore ceco in cui si parla del complotto contro Albert Camus. «Camus si era fatto troppi nemici: l'Unione Sovietica e i comunisti francesi, gli estremisti algerini che volevano l'indipendenza e i nazionalisti francesi che volevano conservare l'Algeria» dice Catelli: nel suo “Camus deve morire” (Nutrimenti, p.160, 13 euro) a 100 anni dalla nascita dello scrittore sostiene che l'incidente di macchina in cui morì il premio Nobel con il suo editore Gallimard nel gennaio 1960 non fu casuale.È davvero convinto che Camus sia stato ucciso? Penso che la sua morte sia la diretta conseguenza del suo impegno contro l'invasione dell'Ungheria da parte dell'Unione Sovietica. La sua esposizione mediatica è stata massima e a quel tempo era tra gli intellettuali più ascoltati del mondo. Il danno di immagine per l'URSS era duraturo e continuo. Camus doveva essere fermato.Quando ha letto per la prima volta le carte di Zabrana su Camus?Nel 2001, quando uscì l'edizione in volume unico dei suoi diari. Da quel momento ho indagato con cura, cercando le prove materiali di quanto affermava Zabrana. Sono stato in Francia, a ricostruire l'impegno e i discorsi di Camus, e ho indagato anche a Praga, con l'aiuto di Marie Zabranova, la vedova del poeta. Che riscontri ci sono a quanto affermava Zabrana?Non ho trovato nulla che contraddica la sua tesi, e questo mi sembra molto importante.Ma in tutti questi anni possibile che nessuno abbia pensato di indagare?La vastità dei diari, mille e cento pagine, ha fatto sì che molti non abbiano neppure notato quel passo, o l'abbiano letto superficialmente.  Antonella Fiori