L'amore asimmetrico che piace agli uomini

«Negli Anni Settanta cercavamo un modo nuovo di amarci rinunciando a schemi vecchi di secoli. Almeno in parte, abbiamo fallito» dice Francesca Comencini figlia di Luigi, regista e scrittrice esordiente tre anni fa con Famiglie. Nel suo nuovo romanzo “Amori che non sanno stare al mondo” (Fandango, pp187, 15 euro) una coppia, Flavio e Claudia, cinquantenni, scoppia a pochi giorni dal matrimonio. Altre due coppie si formano da queste macerie amorose ancora piene di rabbia. Flavio va con Giorgia, trent'anni, e anche Claudia viene scelta da una trentenne, Nina, anche se la relazione naufraga. L'amore tra un uomo e una donna della stessa età è più difficile da portare avanti? Sì, perchè c'è una parità non solo di età ma anche di carattere, di esperienza e non c'è subalternità. Andando avanti con gli anni ho la sensazione che questa parità terrorizzi gli uomini. I 50enni sono meno capaci di amare dei 30enni? I giovani sanno adattarsi meglio al mondo: vivono in un orizzonte temporale brevissimo, non hanno casa, non hanno lavoro. Sono aggrappati al presente e riconoscono l'amore “più” in fretta. Dal suo romanzo sembra che gli amori che resistono sono quelli più sbilanciati. Come quello tra Flavio e Giorgia. Sono numerosissimi gli uomini di mezza età che scelgono ragazze più giovani, dopo aver lasciato la compagna coetanea. L'asimmetria li rassicura…Vorrei tornare alla parità: le donne hanno combattuto moltissime battaglie per  raggiungerla. È proprio questo che spaventa. Poi spesso oggi le ragazze confondono la libertà sessuale con la libertà di essere disponibili al desiderio maschile. Il modello che è arrivato è sbagliato.Flavio ritrova un equilibrio, Claudia alla fine resta sola… Resta sola ma trova anche lei un suo equilibrio.  Antonella Fiori