Una madre matrigna tra nonna e nipote

Che cos'hanno in comune nonna e nipote? E perchè vanno così d'accordo? Il nemico comune sta in mezzo ed è lei, la madre. Elsa, la nonna, Onda, la madre, Fortuna, la nipote. Sono le protagoniste dell'ultimo romanzo di Valentina d'Urbano, giovanissima scrittrice (classe 1985) che in “Acquanera”, appena uscito da Longanesi racconta la dinamica nonna-madre-figlia in un modo originale e potente regalandoci una storia dai toni cupissimi rischiarata però dall'amore che lega in modo costruttivo nonna e nipote. Da cosa nasce questo legame?  In questo caso la madre di Fortuna, Onda, è anaffettiva e la nonna sopperisce le sue mancanze. Ci sono tratti autobiografici? Un po'. Io vengo da una famiglia di sole donne e sono stata cresciuta da mia nonna, che adesso ha 94 anni. Mia madre quando è rimasta incinta di me aveva appena vinto un concorso al Ministero e quindi non poteva chiedere di stare in maternità. In generale, cosa dà in più una nonna di una madre? Una nonna ha una doppia responsabilità. Deve rendere conto a se stessa e poi a sua figlia. Quindi ama due volte. Oggi ci sono molte famiglie allargate. La nonna che ruolo ha nel caso in cui una nipote abbia una matrigna? Se il padre si è creato una nuova famiglia e c'è una rivalità tra madre e matrigna, la nonna diventa il pilastro, il punto di riferimento per la nipote. Sembra che tra nonna e nipote ci sia più affetto perchè ci sono stati meno contrasti. Spesso nostra madre, da bambine, ci ha dato torto. Col senno di poi capiamo che lo ha fatto per aiutarci ma a 12-13 anni non lo sappiamo. E così stiamo dalla parte della nonna che ci dà sempre ragione.Ma la nonna non ci dà sempre ragione anche perchè vuol dare contro a sua figlia? Bella domanda a cui non so rispondere. Antonella Fiori