Il commissario Charitos festeggia la fine dell'euro

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INTERVISTA Può una crime story raccontare  il presente e il futuro dell’Europa? Nel caso di Petros Markaris e del suo eroe, il commissario Kostas Charitos, certamente sì. Ambientati nella Grecia di oggi sull’orlo del default i suoi gialli sono popolati di evasori fiscali, impiegati pubblici con gli stipendi falcidiati, compreso quello di Charitos e di serial killer vendicatori del popolo sfiancato dalla Troika. L’ultimo della serie, “Resa dei conti”, si apre con la festa di Capodanno del 2014 quando Grecia, Spagna e Italia escono dall’euro e la famiglia Charitos festeggia il ritorno alla dracma, prima di finire nel caos.

Fiction o  previsione?
Dice l’uscita dall’euro o la festa?

Tutti e due. Sembra che gli scrittori siano più coraggiosi di politici ed economisti nel delineare il futuro, per i quali l’uscita dall’euro è tabù.
Quando siamo entrati nell’euro per noi europei, soprattutto del Sud è stato come entrare in un labirinto in cui ci hanno detto che saremmo stati meglio. Per un po’ è stato così ma poi le cose sono cambiate, ora vorremmo andarcene ma non troviamo l’uscita. Gli economisti dicono che non c’è. Gli scrittori dicono: cerchiamola.  Quanto alla festa, la verità è che tutti i paesi sono affezionati alla loro vecchia moneta, mentre non c’è nessuna identificazione emotiva con l’euro, solo un mezzo per raggiungere la ricchezza, che per molti si è rivelato inefficace. Del resto nemmeno la Germania è affezionata all’euro.

Lei dice che ormai si parla di unità europea solo per quel che riguarda la moneta. Ma c’è ancora un’idea più ampia di Europa?
Le spiego cos’è stata l’Europa per la Grecia, la Spagna e il Portogallo. Tre paesi reduci da una dittatura si sono detti nello stesso momento “andiamo in Europa, condividiamo un sogno politico, culturale comune”. Oggi pare che a tenere insieme 27 nazioni ci sia solo il fine di stare o entrare nella zona euro, ma non basta, si è persa quella visione degli inizi.

Le ultime notizie dalla Grecia, la chiusura della tivù pubblica, sono un segnale preoccupante?
È un piccolo crimine, effetto collaterale di grandi crimini precedenti. Chi ci governa non ha alcuna visione di lungo periodo e a pagare il prezzo sono sempre le persone.

In questa situazione drammatica il commissario Charitos riuscirà mai ad avere la sua agognata promozione?
Non lo so.
PAOLA RIZZI
@paoalrizzimanca