L'Alfa 4C super sportiva fa l'americana / IL VIDEO

Auto. Se davvero i futuri modelli della nuova era per Alfa Romeo si ispireranno alla 4C, per la Casa del Biscione i prossimi anni saranno davvero esaltanti. “E’ la bandiera del nuovo corso Alfa Romeo – spiega Jean-Carl Vignon responsabile del marchio per i mercati europeo, medio orientale e africano – che la vedrà protagonista nel settore premium. Ma è anche l’auto che riporterà l’Alfa in America. Insomma un mito, ma accessibile. Per i 500 esemplari della Launch Edition che costa 60 mila euro dopo il debutto al Salone di Ginevra abbiamo ricevuto il doppio di richieste previste. La 4C è una vettura affascinante oltre che esclusiva. La produciamo a Modena alle Officine 4C, dove nascono anche le Maserati, perché qui si respira il profumo della sportività italiana e della vera passione. Abbiamo messo insieme materiali e uomini in grado di realizzare un prodotto artigianale di altissima tecnologia”. 
La linea di montaggio della 4C è a fianco della “catena” dove sono prodotte le Maserati GranTurismo e GranCabrio, ma alla 4C sono destinati un centinaio dei 258 dipendenti complessivi, più 70 specializzati nel controllo qualità. “I nostri addetti - spiega il direttore della fabbrica Francesco Eroico - sono tutti specializzati, con almeno 100 ore di preparazione, hanno un’età media di 29 anni e per il 60% sono laureati o diplomati”.
Dalle Officine 4C già oggi stanno uscendo 2 vetture al giorno: si tratta di esemplari "pre-serie" della supercar Alfa. Dal prossimo anno a regime saranno 14 le vetture al giorno, così da soddisfare l’obiettivo delle 3.500 unità l’anno. Alla linea della 4C si lavora su un solo turno, dalle 8 alle 17 con un’ora di pausa pranzo. La 4C dispone di un’officina per la lastratura con 8 postazioni più una di controllo qualità, oltre ad una per la linea di montaggio con 10 stazioni: le scocche verniciate da un fornitore esterno vengono abbinate ai vari componenti, compreso il gruppo motore prodotto a Termoli. Il tempo di lavoro in ogni stazione è di 20 minuti, tantissimi rispetto alle tradizionali catene dove le diverse operazione richiedono appena pochi secondo. Ma per la 4C è prioritaria l’artigianalità della produzione, con la componente umana che resta di primaria importanza. Poi ogni vettura viene sottoposta al test stradale di 40 km.
“La qualità della 4C - assicura Vignon - è ai massimi livelli e la cura dei dettagli è senza pari. Come del resto merita un’auto che è l’erede di modelli che hanno fatto la storia dell’Alfa Romeo: dalla 8C Touring del ‘38 alla 90 C Disco Volante del ‘52, dall’icona 33 Stradale del ‘67, forse la più bella coupé di sempre, alla 8C Competizione coupé e cabrio realizzata come la 4C sempre a Modena in sole 500 unità”.
Per raccogliere una sfida così importante ci voleva un obiettivo altrettanto intrigante. “E’ la leggerezza - spiega Mauro Pierallini, responsabile del progetto ingegneristico - la 4C pesa, infatti, appena 850 kg, meno di una citycar. Questo grazie a un processo di alleggerimento di ogni componente, perfino del cristallo del parabrezza, e soprattutto grazie alla monoscocca in fibra di carbonio da 65 kg realizzata dal partner Adler Plastic. Una tecnologia che solo  poche auto al mondo possono vantare e non certo così accessibili come la nostra 4C. L’obiettivo è stato raggiunto combinando materiali altamente innovativi per ottenere il massimo: il 10% della struttura, è in carbonio, il 38% in alluminio e il 23% in acciaio. Il rapporto peso-potenza, quello che fa la differenza per una supercar, è di 3,85 kg/Cv, ottenuto non aumentando la potenza, ma limitando i pesi con tecnologie aeronautiche e in parte derivate dalla F1”. 
La nuova Alfa 4C sarà in vendita alla fine di settembre. Il debutto negli USA, invece, è previsto inizialmente al Salone di Los Angeles a novembre, mentre la commercializzazione vera e propria scatterà all’inizio dell’anno prossimo. 
(Corrado Canali)