UN CLIENTE SU 14 OTTIENE UN MUTUO

Roma. Il mutuo resta un affare difficile per gli italiani. Mutui.it ha analizzato oltre 5.000 fra richieste di finanziamento presentate e mutui erogati nel periodo gennaio-maggio 2013, rilevando un leggero aumento della percentuale di ottenimento. Rispetto alla rilevazione precedente si passa dal 5% al 7%, pari a 1 su 14: pur se in salita continua ad essere molto basso il numero delle domande presentate che si concretizza in un mutuo casa.  I più avvantaggiati sono i cittadini di Marche, Lombardia e Liguria, dove la percentuale di approvazione è al  10%.  al canto suo sempre ieri l'Abi, l'associazione delle banche italiane, ha presentato il rapporto mensile di giugno, in cui si evidenzia che a maggio l'ammontare dei prestiti alla clientela erogati dagli istituti di credito, pari a 1.893,5 miliardi di euro, è nettamente superiore all'ammontare complessivo della raccolta da clientela, pari a 1.745,1 miliardi di euro. Ciò vuol dire, che «le banche che operano  in Italia prestano il 120% dei quattrini che raccolgono. Le banche non fabbricano cartamoneta e, di conseguenza, non possono altro che essere dei commercianti specializzati in denaro e, quindi, prestare i quattrini che raccolgono»: così  il presidente dell'Abi Antonio Patuelli ha difeso l'operato degli istituti di credito. «Se riusciremo - ha concluso  - ad avere molta più raccolta, potremo fare anche molti più prestiti».
Imprese in sofferenzaSecondo l’Abi, le imprese italiane  sono sempre più ritardatarie nei pagamenti dei loro debiti.  In particolare, nel primo trimestre del 2013 la percentuale di imprese che regola le fatture con un ritardo fino a due mesi é salita  dal 42,6% al 45,6% rispetto  all'anno prima, mentre la quota di  quelle ritardatarie oltre  i 60 giorni si é collocata al 9,2% dal 9,1%. Le aziende che rispettano i tempi  son scese al 45,2% dal 48,2%.
 
(Valeria Bobbi)