"La mia coppia 2.0 diventa ottimista"

Teatro. La fortuna aiuta gli audaci, nel caso di Gabriele Pignotta, attore, regista, sceneggiatore, la dea bendata c’entra poco o niente. Vent’anni di gavetta a teatro e a scrivere commedie non sono pochi e adesso che sta vivendo un momento d’oro è consapevole di essere l’artefice del proprio destino.  Due commedie in scena (una al Manzoni, l’altra il 23 maggio al Sistina “Scusa sono in riunione, ti posso richiamare”), mentre a settembre inizierà a girare il suo primo film (da attore, sceneggiatore e regista). E Carlo Verdone lo ha chiamato per scrivere insieme il soggetto e  la sceneggiatura del suo prossimo film. Lo raggiungiamo al telefono mentre è al Festival del cinema di Foggia dove ha presentato il suo cortometraggio “Primo giorno di primavera”.
Da domani fino al 12 maggio sarà in “Mi piaci perché sei così”: di che si tratta? Della coppia 2.0. Io però sono ottimista quindi la storia di Monica e Marco è quella di una coppia che stavolta ce la fa. Per superare la crisi si sottopone ad una ipnosi singolare che per novanta giorni vedrà l'uomo e la donna a ruoli invertiti: lui diventerà più sentimentale, lei, invece, più distaccata.
A settembre sarà sul set di “Ti sposo ma non troppo”… Sì, è il mio primo film, con Vanessa Incontrada e Fabio Avaro. Sarà una commedia sentimentale tipo “Nothing Hill”, in Italia se ne fanno troppo poche...
Com’è andata con Verdone, come vi siete conosciuti? Aurelio De Laurentiis è venuto a vedermi a teatro, è rimasto colpito dalla mia capacità di scrivere e alla fine mi ha detto: “perché non ti fai una chiacchierata con Carlo?” Così ho telefonato a Verdone che vede in me una ventata di freschezza. (Barbara Nevosi)