Viabilità, siamo Ultimi in europa

La Capitale è il fanalino di coda europeo del trasporto pubblico e privato. È il quadro impietoso stilato da Eures, l'istituto europeo di ricerche economiche.
I romani si spostano sui mezzi pubblici più scadenti d'Europa, anche se il costo di biglietto (1,50 euro) e abbonamento (35 euro) sono tra i più bassi dell'Ue. La metropolitana si sviluppa per 41,5 km, mentre a Londra la rete  raggiunge i 460 km. Il Tpl su gomma copre 3.500 km, quando a Berlino sono ben 30 mila. Questo spiega in parte perché solo il 41,7% dei residenti e di chi abita fuori Roma si muove sui mezzi pubblici, su un totale di 1 milione e mezzo di persone che tutti i giorni si spostano per motivi di lavoro (960 mila persone) o studio (490 mila).
Il 56% usa il mezzo privato, il resto si sposta per lo più a piedi. Facendo un confronto, scopriamo che a Parigi il mezzo privato è utilizzato dal 23,2% di residenti e pendolari, a Praga dal 27% e a Berlino dal 37,6%. È pesante anche il dato sugli incidenti stradali, 18mila nel 2011, con 24 mila feriti e 186 morti (uno ogni quattro giorni).
Interpellati da Eures, l'88,9% degli intervistati vorrebbe un migliore trasporto pubblico e più ciclabili; una rete di metropolitane di superficie (86,5%), pedonalizzazione del centro (87,5); liberalizzazione dei taxi (75,7%). Tutti elementi di riflessione per il futuro sindaco della città.
(Paolo Chiriatti)