Bimbi asmatici: l'associazione Bam oggi in presidio alla Asl

salute «Mangeresti la mela avvelenata?». È la domanda, provocatoria, che si pone l’associazione Bimbi Allergici a Milano (Bam) nel manifesto che dà appuntamento ai genitori di bimbi allergici (e non) per oggi dalle 9.30  davanti alla Asl di via Statuto 5. 
Una manifestazione per chiedere all’Azienda che «si attivi per garantire la sicurezza dei bambini con allergia grave nelle scuole» studiando «la possibilità di predisporre presidi infermieristici almeno nelle scuole frequentate da questi alunni», come già avviene a Roma.
Una lotta che dura da due anni quella tra i genitori dei bimbi a rischio choc e istituzioni, riesplosa dopo il secondo incidente consecutivo accaduto alla stessa bambina nella sua scuola in meno di tre mesi.
“Preparare il personale”
«Il problema,  spiega Paolo Scomazzon di Bam, non sono gli incidenti, che possono capitare, quanto la preparazione del personale nel caso avvengano». Visto che gli insegnanti non sono tenuti a somministrare farmaci, se non quelli che volontariamente si prestano, questi bimbi vanno a scuola rischiando la vita. «C’è un bimbo allergico che da due anni va alle elementari senza nessuno che si sia offerto  di somministrargli l’adrenalina in caso di choc! Cosa dovrebbe fare, stare chiuso in casa?», continua Scomazzon, «Per questo vorremmo che almeno il personale fosse in grado di riconoscere uno choc.  Abbiamo scritto alla Asl a luglio 2012, poi a gennaio e ancora a febbraio, chiedendo i corsi. Non ci hanno mai risposto».
(Andrea Sparaciari)