Certificati energetici Come ottenerli

L’attribuzione di un Attestato di Certificazione Energetica (ACE) di un appartamento o di un edificio è obbligatoria in caso di vendita o locazione dell’immobile medesimo. Ora, la norma che impone l’ACE è comunitaria e in Italia, fino allo scorso dicembre, esisteva una scappatoia: un’autocertificazione, gratuita, che attribuiva automaticamente all’immobile la classe peggiore, la “G”. Da quest’anno però, questa possibilità è decaduta. Metro, con l’ausilio di Daniele Costanzo, consigliere nazionale dell’Associazione Certificatori Energetici, ha steso un piccolo vademecum.
Costi e procedure«Su certi siti di promozioni commerciali si trovano autoceriticazioni a 29 euro. Si può spendere fino a 600 euro per un appartamento. Non esistono tariffari», spiega Costanzo. Il sopralluogo dura mezz’ora o un’ora. Escludendo però tutti gli adempimenti successivi, della durata di alcuni giorni. Entro 15 giorni l’attestato finale deve essere notificato dal certificatore alla Regione. Il perito autorizzato esamina  l’impianto di riscaldamento, autonomo o centralizzato. Valuta gli infissi, il numero dei locali riscaldati e non,  lo spessore dei muri e l’altezza dei soffitti, la presenza di solai.
«È Importante consegnare al tecnico certificatore i riferimenti catastali dell’immobile e, dall’amministrazione, i millesimi del riscaldamento» precisa Daniele Costanzo. Sul sito dell’associazione dei certificatori energetici, www.certificatorienergetici.it, si trova un elenco di addetti autorizzati. Elenchi completi si trovano sui siti ad hoc delle singole regioni che regolamentano la professione (quelle del Centro-Nord più Puglia e Sicilia).
(Sergio Rizza)