Efficienza energetica L'Italia resta indietro

Efficienza energetica: male l’Italia.  Il nostro Paese rischia  di incorrere nelle sanzioni Ue a causa delle  inadempienze in tema di efficienza energetica degli edifici. Venerdì scorso la Commissione Ue ha infatti trasmesso al Governo  i pareri motivati relativi alla procedura di infrazione aperta per la mancata ottemperanza alla Direttiva 2010/31/Ue, dedicata  all’efficienza energetica degli edifici.
Cosa dice la direttivaSecondo la direttiva, che fa inoltre obbligo  agli Stati membri di assicurare che entro il 2021 tutti i nuovi edifici rientrino nella categoria dei cosiddetti “edifici a energia quasi zero”, gli Stati  devono da subito stabilire e applicare requisiti minimi di prestazione energetica per gli edifici nuovi e quelli esistenti, assicurare la certificazione della prestazione energetica degli edifici e prescrivere ‘'ispezione regolare dei sistemi di riscaldamento e di condizionamento. Se l’Italia non ottempererà al loro obbligo legale entro due mesi la Commissione può decidere di deferirla alla Corte di Giustizia. La “tirata d’orecchi” riguarda, oltre al nostro Paese, anche Bulgaria, Grecia e Portogallo. Del problema, nel Belpaese, se ne occuperà il prossimo Governo. Nel frattempo Confediliza rileva che comunque «il decreto del ministro dello Sviluppo economico del 22.11.2012 ha modificato le linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici abrogando il paragrafo concernente l'autodichiarazione del proprietario». Ma non basta.
(metro)