Sei mesi per abbatere l'emergenza rifiuti

Forzare le tappe sul riciclo e sul recupero di materia e energia, pieno utilizzo della capacità produttiva degli impianti di trattamento meccanico biologico del Lazio, gestione integrata secondo le direttive europee e le leggi italiane sono al centro del decreto con cui il ministro dell'Ambiente Corrado Clini ha delineato ieri le azioni per superare l'emergenza rifiuti a Roma.
Figura centrale del decreto sarà il commissario ad acta Goffredo Sottile che provvederà, in via sostitutiva degli enti competenti al superamento della situazione di emergenza. La sua carica durerà 6 mesi salvo proroga. Il decreto, la cui efficacia partirà oggi, «impegna - come ha spiegato il ministro Clini - le autorità locali alla gestione dei rifiuti e in caso di loro inadempienza interverrà il commissario con sanzioni sia in termini economici che penali».
A Roma, inoltre, dovrà essere operativo il piano per la raccolta differenziata nel Comune di Roma sottoscritto da Ama e Conai. Se il decreto funzionerà, la proroga di sei mesi per la discarica di Malagrotta e l’apertura di quella provvisoria ai Monti dell’Ortaccio potrebbero essere anche riviste. Le altre province del Lazio ieri hanno ribadito che non accoglieranno la spazzatura di Roma, ma su questo tema ha risposto il sindaco Alemanno: «Alle altre province arriveranno i rifiuti da trattare, che poi saranno conferiti nuovamente nella provincia di Roma».
(Metro)