Agguato al Tuscolano Gambizzato in strada

Ha atteso il suo obiettivo in strada, ha aspettato che svoltasse a piedi tra viale Giulio Agricola e via Marco Valerio Corvo e ha fatto fuoco. Due colpi sparati con un revolver, un'arma che non lascia bossoli in terra e rende più difficile il lavoro della polizia scientifica. La vittima, un 42 enne con precedenti per droga, ha avuto la prontezza di rifugiarsi nell'edicola all'angolo. Un proiettile gli ha reciso l'arteria femorale dopo essere entrato nel gluteo. L'altro, sparato ad altezza d'uomo, ha raggiunto un furgone parcheggiato a 50 metri.
Un agguato in pieno giorno tra i passanti allibiti che per un caso non si è tramutato in esecuzione. Il sicario è fuggito a piedi ed è salito su uno scooter. Il pregiudicato ha avuto la fortuna di essere soccorso da un'infermiera all'interno dell'edicola, che con una cinta ha bloccato l'emorragia. L'uomo è stato ricoverato al Villa Irma in prognosi riservata.
La vittima è conosciuta nel quartiere, il suo nome è volato di bocca in bocca. «Hanno sparato ad Angelino, speriamo non sia grave» commentavano gli avventori di un bar. Sul caso indaga la squadra mobile, coordinata da Renato Cortese. Il regolamento di conti è la pista privilegiata. La scorsa settimana un'operazione dei carabinieri aveva smantellato una famiglia dedita al traffico di droga al Tuscolano. Arresti che potrebbero aver creato un vuoto di potere in una zona di spaccio che fa gola a molti.
(Paolo Chiriatti)