Cosa salvare dall'Apocalisse Parlano tre scrittori

Tendenze. Che fare in caso di apocalissi? Premesso che non ci crediamo troppo, la leggenda Maya parla chiaro:  venerdì 21 dicembre il mondo sparirà. Non si capisce bene se colpito da un asteroide, da un nuovo diluvio universale, dal surriscaldamento improvviso del pianeta o se sarà inghiottito da un buco nero (in quel caso chissà dove riemergeremo…). Alla vigilia di un tale evento (annunciato con precisione da qualche centinaio di anni) non avendo un bunker in Groenlandia - dove si dice abbiano comprato rifugi a prova di disastro i potenti/ricchi dell’umanità - e neanche una stanza in affitto (non c’è più posto neanche nei prati) a Bugarach, il paesino francese di 194 abitanti sui Pirenei che pare sia l’unico risparmiato dall’apocalissi, almeno prepariamoci psicologicamente. E usiamo questa minaccia per pensare a qualcosa di positivo. Che cosa salveremo di questo mondo in caso di catastrofe? Lo abbiamo chiesto a tre scrittori che ci hanno aiutato anche a capire quale luogo del cuore difendere. Ci risveglieremo senz’altro sabato 22 dicembre. Ma intanto buona meditazione…
PAOLA MASTROCOLA Insegna lettere, ha vinto il Calvino e scritto tra l'altro: “La scuola raccontata al mio cane”.1) Il Monte Olimpo. Perché secondo me ci abitano ancora gli dei.2) Tutti gli orsacchiotti di pelouche.3) Le foglie d’autunno.4) Una barca.5) I fari.  (Quelli in mezzo al mare), per non andare a sbattere.6) Un quaderno e una penna per prendere appunti (possibilmente una stilografica a stantuffo).7) La pizza.8) Il mio cane. Perché gli ho raccontato tutto quel che so, e quindi lui adesso sa.9) Guerra e pace.  Da leggere la sera.10) Il vento. Che faccia andare la barca.
GIANNI BIONDILLONei suoi gialli racconta Quarto Oggiaro con protagonista l’ispettore Ferraro. 1) Guerra e pace (non l'ho ancora letto!)2) La Recherche (lo voglio rileggere)3) Tutto John Coltrane4) Moglie e figlie, inutile dirlo!5) La casa sulla cascata di Wrigth. 6) L'arcipelago delle Dahlak, nel mar Rosso. Immersioni e grigliate7) Un cane. Anzi, un paio. Per l'affetto  che sanno darti.8) Un'amaca.9) Una chitarra classica. Sono anni che voglio rimettermi a suonare.10) La gioia di continuare. Di credere nell'umanità, nonostante tutto.
ALESSIA GAZZOLAMedico legale, si rispecchia nei suoi gialli come “L’allieva”,  “Un segreto non è per sempre”1)L'isola di Miyajima in Giappone. Uno dei pochi luoghi in cui regna l'essenza della vera pace.2) I libri. Perché senza non è vita.3) Il cioccolato. Perché è il vero cibo degli dei e l'unica medicina  dell'anima.4) Gomitoli di lana e ferri per lavorarla. Perché è divertente e nobilitante.5) L'intera specie canina. Ben più meritevole di essere salvata di quella umana.6) Occhiali da vista.7) Il profumo della vaniglia. Perché fa subito profumo di casa.8) I quadri di Ingrés. 9) Il Natale.  perché nonostante il consumismo, è una gioia per il cuore.10) La voglia di fare. Per ricostruire tutto da capo, almeno un po' meglio di prima.
(Antonella Fiori)