Scuole e università a Roma cresce la rivolta

Roma. Cresce come una valanga la protesta studentesca nella Capitale contro i tagli e il ddl Aprea in vista del corteo di domani pomeriggio (partenza alle 14.30 da piazza dell’Esquilino) indetto dal Coordinamento delle scuole di Roma e della manifestazione di mercoledì prossimo, giornata dello “sciopero generale europeo”. Ieri, intanto, si sono tenuti due cortei in zona Tuscolano e a Corso Francia (quest’ultimo promosso da Blocco studentesco con migliaia di partecipanti). Per oggi è prevista una mobilitazione a Ostia, mentre sono ormai decine gli istituti in occupazione in tutta la città e nella Provincia.
Contestata conferenza sulle armi
Ieri gli studenti di una classe dell’IIS “Angelo Frammartino” di Monterotondo hanno tentato di svolgere una lezione di ginnastica davanti a Montecitorio. Mobilitati anche gli universitari. Un centinaio di studenti della Sapienza hanno contestato la conferenza “Armi cibernetiche e processo decisionale” che si teneva nell’aula magna del Rettorato. Lanciate uova contro i partecipanti. «Quando si smetterà di finanziare la guerra e si investirà invece sull’università e sui saperi? - hanno denunciato gli studenti - questi signori si blindano nel rettorato e banchettano mentre fuori si tagliano le borse di studio».
Protesta contro Laziodisu
Gli universitari aventi diritto all’alloggio ma tagliati fuori per la decurtazione dei posti hanno interrotto l’occupazione dello studentato in via De Lollis. Faranno assemblee permanenti in tutti gli studentati in attesa del Cda di Laziodisu di giovedì prossimo.
 
(Metro)