Fiat, sindacati uniti contro i licenziamenti

Torino Non è più solo la Fiom. Anche Cisl Fim, Uilm, Fismic, Ugl e Associazione Quadri (i sindacati firmatari del contratto Fiat) hanno chiesto ieri  al Lingotto di ritirare la procedura di mobilità avviata contro 19 operai di Pomigliano per far posto ai 19 iscritti Fiom reintegrati dal giudice, oltre ad auspicare la convocazione di un incontro tra le parti. La richiesta è arrivata  all’Unione Industriale di Torino   in occasione della riunione sul contratto collettivo dei circa 86.000 dipendenti del Lingotto. Il fronte sindacale quindi si ricompatta: come la Cigl, infatti, anche la Cisl non intende accettare i licenziamenti dei 19 dipendenti della Fiat annunciati dall’azienda ed è pronta a presentare ricorsi.  Per il leader della Cisl, Raffaele Bonanni, «le sentenze dei giudici si rispettano, e non si discutono, altrimenti il Paese va allo sbando». La Cisl, ha aggiunto, ha fatto «accordi per far tornare al lavoro tutti i dipendenti. Bene una mediazione del Governo, ma che sia silente e discreta. Di opere di mediazione conosco solo   quelle silenti che producono risultati».E ieri in serata è arrivata la convocazione della Fiat: oggi alle 15 il management di Fabrica Italia Pomigliano incontrerà i rappresentanti territoriali di Fim, Uilm, Fismic e Ugl per un esame congiunto sulla riduzione dei 19 dipendenti.
 
(Metro)