Sulle piste ciclabili slalom tra buche e ostacoli

Roma. Terminata la Settimana Europea della Mobilità Sostenibile, i ciclisti romani tornano a puntare il dito sulle piste ciclabili. «Gli impianti sono pochi, mal segnalati e spesso non vanno da nessuna parte» dice il vicepresidente di Fiab (Federazione italiana amici della bicicletta) Marco Gemignani, che aggiunge: «prendendo in esame la ciclabile sul Tevere, si incontrano diversi ostacoli: all’altezza della Magliana da mesi c’è una voragine, al Ponte dell’Industria si è obbligati a scendere dalla bici e a salire su una scaletta metallica per poter poi proseguire sulla pista, dove lungo il tragitto si attraversano campi nomadi facendo lo slalom tra i carretti ambulanti». Le Associazioni reclamano da anni interventi concreti e risolutivi. Il vicepresidente Fiab sostiene però che non ci sia una reale volontà da parte delle Istituzioni di promuovere la ciclabilità, visto che anche il Piano Quadro della Provincia, annunciato lo scorso aprile, è carente sul piano dei finanziamenti. Di sicuro c’è che gli impianti così “malati” non contribuiscono a sensibilizzare i cittadini verso il trasporto sostenibile e non permettono a chi ha già questa volontà di praticare la bici in libertà e sicurezza.
L'assessore Visconti: ci stiamo lavorando
L’assessore all’ambiente Marco Visconti, interpellato da Metro, ha anticipato il progetto di una nuova pista sulla Nomentana.
Attualmente lo stato delle ciclabili presenta numerose criticità. Il Comune come intende intervenire?
È stata avviata in estate la manutenzione straordinaria delle piste ciclabili, e la loro bonifica e messa in sicurezza.
A che punto siete?
Nell’ultimo mese sono stati effettuati interventi di bonifica e messa in sicurezza sulle piste di Tor di Valle, via del Cappellaccio, via Cristoforo Colombo, via Laurentina e via di Torre Spaccata. I primi di ottobre sarà la volta di Tor di Quinto. Interventi di manutenzione straordinaria invece sono stati realizzati sulle piste di viale del Foro Italico, via Val Trompia, via della Moschea, via dei Campi Flegrei, Conca d’Oro, via della Magliana Nuova e nei pressi della stazione Anagnina.
Con un’Associazione di ciclisti romani ha parlato di una ciclabile su via Nomentana...
È un’opera importante, abbiamo coinvolto le associazioni di ciclisti nel progetto. Contiamo di iniziare i lavori entro la fine dell’anno.
Crede che Roma potrà raggiungere i livelli di mobilità ecosostenibile delle altre capitali europee?
La distanza è ancora notevole ma ritengo che Roma abbia grandi potenzialità di sviluppo. Per aver una mobilità ecosostenibile è necessario innanzitutto un cambiamento culturale che deve partire dalle istituzioni e coinvolgere i cittadini, fin da giovanissimi. Parallelamente c’è ancora tanto lavoro da fare sotto il profilo infrastrutturale con lo sviluppo della rete ciclabile, del trasporto elettrico e dell’intermodalità.
 
(Susanna Angelini)