Filobus e tangente Ad di Eur nei guai

Roma. Un commessa pesante e una tangente da mezzo milione per portarla a termine. E due indagati eccellenti: l'amministratore delegato di Eur spa, Riccardo Mancini, e l’ex manager di Breda Menarini (facente capo a Finmeccanica), Roberto Ceraudo. Questi gli elementi su cui sta lavorando la Guardia di Finanza, coordinata dal pm Paolo Ielo, che indaga per frode fiscale e corruzione in merito alla fornitura di 40 filobus all’Ente Eur spa per la realizzazione del corridoio che dovrebbe collegare Tor Pagnotta e zone limitrofe al capolinea della linea B della metropolitana, fermata Laurentina. Una commessa da 20 milioni, con i mezzi realizzati da Breda Menarini, sui quali sarebbero state gonfiate le fatturazioni, fino a raggiungere i 500 mila euro di tangente che, secondo gli investigatori, sarebbe andata ai vertici di Finmeccanica. Garante della presunta mazzetta sarebbe stato proprio Riccardo Mancini, che in cambio avrebbe ricevuto da Finmeccanica l’appoggio per salire sulla poltrona di amministratore delegato di Eur spa. Si tratta di un ente privato a partecipazione pubblica (azionista al 10% e il Comune di Roma), che vanta una grande autonomia decisionale su un’area molto vasta, e che gestisce un patromonio immobliare di immenso valore.
Atac estranea
«Gli autobus al centro dell’inchiesta non sono mai stati acquistato d Atac nè da Roma Metropolitane. L’azienda è estranea ai fatti» ha fatto sapere ieri Atac. «Il Comune è parte lesa in questa vicenda» ha aggiunto l’assessore comunale alla Mobilità Antonello Aurigemma.
 
 
(Paolo Chiriatti)