Fiorito, indagini sui conti esteri

La Procura di Roma si prepara a chiedere una rogatoria internazionale nell’ambito dell’inchiesta sui fondi Pdl del gruppo del consiglio regionale del Lazio che vede come unico indagato l’ex capogruppo del partito Franco Fiorito.
Il procuratore aggiunto Alberto Caperna e il sostituto Alberto Pioletti vogliono esaminare nel dettaglio i conti correnti aperti da Fiorito dove sarebbero confluiti circa un milione di euro dei fondi assegnati al gruppo Pdl del Lazio. La totalità dei soldi attribuiti al partito tra il 2010 e il 2012 ammonta a sette milioni.
Pubblici ministeri e investigatori del Nucleo valutario stanno continuando ad analizzare i documenti raccolti alla Pisana e quelli consegnati spontaneamente da Fiorito. Ciò che è stato accertato al momento, dai magistrati e dai finanzieri del Nucleo della Valutaria, è che Fiorito ha trasferito sui suoi conti correnti circa un milione di euro. La cifra è stata depositata su dieci conti correnti molti dei quali all’estero. La rogatoria sarebbe necessaria in particolare per una parte dei soldi versati da Fiorito in Spagna.
L’attività dei magistrati per il momento è limitata solo ai contributi versati al Pdl. Gli inquirenti vogliono chiarire come sono stati spesi i sette milioni di euro assegnati al gruppo della Pisana negli ultimi due anni. Per questo gli investigatori stanno esaminando documenti e resoconti acquisiti nel corso dell’inchiesta oltre ai due scatoloni consegnati dallo stesso Fiorito. Da piazzale Clodio hanno precisato ieri che le indagini si limitano ai soli episodi dove è riscontrabile un reato e quindi gli «sprechi» non rientrano all’attenzione degli inquirenti.
(Metro)