Pioggia di tagli Sociale a rischio

Da una parte ci sono risorse sempre più risicate per le fasce sociali a rischio, dall’altra un aumento dei costi per i contratti di servizio che rischia di far saltare la rete della solidarietà in città, oltre a mettere a repentaglio il lavoro di mille operatori sociali.
È la fotografia presentata ieri mattina dal Roma Social Pride, che riunisce sotto di sè la galassia delle cooperative sociali e delle comunità di accoglienza della Capitale. L’associazione ha presentato ieri mattina presso la Sala Gonzaga di via della Conciliazione un dossier relativo al 2012.
Quest’anno il capitolo di spesa destinato all’assistenza per i nomadi è sceso da 7,1 milioni a 5,6, mentre i costi per icontratti di vigilanza nei campi sono saliti da 3,7 a 4,1 milioni. Secondo le previsioni del Social Pride inoltre quest’anno chiuderanno 10 progetti per il reinserimento lavorativo di ex tossicodipendenti, oltre a servizi e comunità  come “Pronto aiuto”, il centro diurno della Massimina e la comunità Nord Est.
A rischio anche i servizi agli anziani nei vari municipi: i fondi passana dai 12.623.762 euro del 2011 ai 9.658.295 del 2012, ha denunciato ieri Carlo De Angelis, presidente nel Lazio del coordinamento nazionale delle comunità di accoglienza. Sparito, sempre secondo il Social Pride, anche il piano di aiuti economici da 15 milioni per i giovani.
(Paolo Chiriatti)