Nuova Vw Golf concentrato di tecnica

Quasi quarant’anni dopo, (la prima Vw Golf firmata da Giorgetto Giugiaro fu svelata nel 1974), la nuova Volkswagen Golf, disegnata sempre da un italiano italiano, Walter de Silva, responsabile  stile del Gruppo  ha debuttato a Berlino: ad attenderla doveva esserci anche la cancelliera Angela Merkel, che ha però declinato l’invito per ragioni di sicurezza, forse anche per la presenza degli attivisti di Greenpeace. Quella svelata è la settima edizione di un’auto venduta in oltre 29 milioni di unità nel mondo, l’ambasciatore del marchio Volkswagen come l’ha definita Martin Winterkorn, l’amministratore delegato del Gruppo Volkswagen.
Debutto a Parigi
Farà il suo debutto in pubblico al Salone dell’auto di Parigi, in programma dal 29 settembre al 14 ottobre. Rispetto alla Golf VI sono stati tagliati complessivamente 100 kg, 37 dei quali dalla struttura, merito della nuova piattaforma MQB e 26 dalla trasmissione: il risultato è un'efficienza migliorata in media del 23%. Il resto, è frutto di un lavoro di ottimizzazione dei dettagli, come le saldature, le giunzioni e i rinforzi nei punti sottoposti agli stress meccanici più elevati. La riduzione del peso è stata ottenuta nonostante la crescita delle dimensioni esterne: rispetto alla sesta generazione, qui ci sono 56 mm in più di lunghezza, ora il totale è di 4.255 mm e 13 di larghezza. Solo l'altezza è diminuita di 28 mm, raggiungendo i 1.452 mm e comportando un miglioramento del Cx (ora sceso a 0,27) pari al 10%. Il passo si attesta invece sui 2.637 mm (+59 rispetto alla Golf VI). Con l'aumento dell'interasse, è stato possibile giocare con gli spazi interni: le sedute anteriori sono state arretrate di 20 mm, favorendo il confort di chi siede davanti, ma nonostante ciò, ci sono 15 mm in più per le gambe dei passeggeri posteriori.
Più spazio a bordo
Lo spazio è aumentato anche nel senso della larghezza e nel bagagliaio, dove sono stati ricavati 30 litri in più, passando da 350 a 380 litri di capacità. La soglia di carico è stata inoltre abbassata a 685 mm da terra. Il pacchetto tecnologico, tra dotazioni di serie e a richiesta, comprende fra gli altri il Lane Assist attivo, il PreCrash lanciato sulla Touareg e il Park Assist, capace ora di parcheggiare in spazi più lunghi di 80 cm rispetto alla vettura. Non mancano l'Active Cruise Control, il Dynamic Light Assist che regola gli abbaglianti in caso venga rilevata la presenza di un veicolo che procede in senso opposto, e i sistemi anticollisione Front Assist che lavora fino ai 150 kmh e City Emergency Braking, attivo fino ai 30 km/h e capace di evitare del tutto un impatto frontale entro tale limite. Dalla Passat è arrivato poi il Driver Alert System, capace di rilevare la stanchezza del guidatore e suggerire una pausa nel corso degli spostamenti.
Cinque modalità di guida
Si potrà infine scegliere tra cinque diverse modalità di guida: Normal, Eco, Comfort, Sport e Individual. A completare il quadro, un sistema di infotainment con connettività Bluetooth e Usb offerto di serie, e dotato di schermo touch da 5,8" o - come optional - da 8", comprensivo in quest'ultimo caso di navigatore satellitare. Tutta la gamma della nuova Golf adotta di serie Start&stop e sistema di frenata rigenerativa. Le unità disponibili al lancio sono il 1200 cc TSI da 85 CV e da 4,9 l/100 km, oltre a 113 g/km di CO2, il 1400 cc TSI da 140 CV con Active Cylinder Technology e 4,8 l/100 km oltre a 112 g/km di CO2, grazie proprio al sistema che disattiva due dei quattro cilindri in condizioni di basso carico, il 1600 cc TDI 105 CV e 3,8 l/100 km, oltre a 99 g/km di CO2 e il 2000 cc TDI da 150 CV e 4,1 l/100 km, oltre a 106 g/km di CO2. Nel corso del 2013, la gamma della Golf VII comincerà a espandersi: tra le prime versioni la più attesa è la BlueMotion in grado di consumare 3,2 l/100 km di carburante, emettendo 85 g/km di CO2 e a seguire la versione a metano, poi toccherà all'elettrica e, infine, alla plug-in ricaricabile. (Corrado Canali)