Sulle tracce del Belli in compagnia di Adriano Bono

Roma – “Non casta, non pia talvolta, sebbene devota e superstiziosa, apparirà la materia e la forma: ma il popolo è questo e questo io ricopio”. Parola di G.G.Belli. E oggi, 221° anniversario della nascita del poeta, la Capitale celebra il suo cantore, colui che volle “lasciare un monumento... della plebe di Roma”.
Per l'occasione Adriano Bono presenta il suo 1° cd da solista: 996 vol.1-i sonetti romaneschi di Giuseppe Gioachino Belli. Concept-album di canzoni tratte dai dissacranti sonetti romaneschi del poeta. 996 era la firma crittografica del Belli (sta per “ggb”). Appuntamento, dunque, con 2 flash mob alla statua del Belli a Trastevere e, poi, a quella di Pasquino vicino Piazza Navona.
(Orietta Cicchinelli)