Mercato piloti: Hamilton in odore di Mercedes Schumi potrebbe lasciare le gare a fine ann

«Pensiamo solo a correre». Le voci relative al contratto di Lewis Hamilton non sembrano suscitare ansia alla Mc Laren almeno secondo il  del team principal Martin Whitmarsh. Ma il fatto che la trattativa per un nuovo accordo con il team di Woking non ha prodotto la fumata bianca ha fatto circolare nel paddock voci insistenti che collocano il pilota inglese al volante della Mercedes, al posto di Michael Schumacher, nel 2013. «La situazione si risolverà al momento opportuno. Per il team non è una questione così importante così come lo è per i media», dice Whitmarsh ai microfoni dell’emittente britannica Sky cercando di dissimulare un certo fastidio. «Non credo che questo destabilizzi la squadra». Poi ancora un attacco ai giornalisti. «Ai media piacciono queste voci, Lewis e il suo management mi hanno rassicurato sulle loro intenzioni». Questo weekend è importante per Lewis, deve tornare in corsa per il Mondiale e credo stia pensando solo a questo», aggiunge il numero 1 della scuderia di Woking.
Haug non smentisce l'arrivo di LewisL'argomento riguarda anche la Mercedes, chiamata in causa dalle ipotesi di mercato. «Che circolino certe voci direi che è naturale”, dice Norbert Haug, numero 1 di Mercedes Motorsport. Che si affretta ad aggiungere: «Ma non le abbiamo messe in giro noi». senza però smentire l’ipotesi di un avvicendamento illustre. Il contratto di Michael Schumacher scade al termine dell’attuale annata: un nuovo accordo con il veterano è tutto da definire. «Michael è nell’ambiente da tantissimo tempo, sa che la squadra sta valutando alternative nel caso in cui...», mormora Haug alludendo al ritiro definitivo del sette volte campione del mondo. A completare il rebus contribuiscono le parole di Ross Brawn, team principal della Mercedes. «Non stiamo discutendo in maniera approfondita quale sarà il ruolo di Michael. Ma la sua esperienza sarebbe una risorsa per qualsiasi squadra», dice ipotizzando un incarico da “consigliere” per il driver di Kerpen. E di solito Ross Brawn non parla a caso. (Metro)