I lucchetti dell'amore? Reperti da museo

Addio ai lucchetti dell’amore a Ponte Milvio. Il Comune ha deciso che per decoro i chili di acciaio lasciati negli anni dagli innamorati devono sparire. Ma non finiranno in una fonderia: il municipio ha stabilito che meritano di far bella mostra di sè al museo etnografico Pigorini dell’Eur.
Le operazioni, ha annunciato ieri l’assessore ai Lavori Pubblici Stefano Erbaggi, inizieranno lunedì alle 11. «La rimozione dei lucchetti di Ponte Milvio servirà a ridare decoro ad uno dei ponti più famosi di Roma, che il 28 ottobre celebrerà 1.700 anni anni. Tutta la struttura con i lucchetti sarà rimossa e trasferita, grazie alla collaborazione con la Sovrintendenza di Roma», ha spiegato Erbaggi.
In passato la pratica di agganciare lucchetti ai pali della luce del ponte come promessa d’amore tra fidanzati, aveva fatto accartocciare un lampione come se fosse di latta.
Il fenomeno dei lucchetti era stato lanciato dallo scrittore e regista Federico Moccia nel suo romanzo “Tre metri sopra il cielo”. Ieri l’autore ha dichiarato: «È importante che venga dato giusto valore a un fenomeno di costume da inquadrare in ambito antropologico. Ma il sindaco Alemanno mi ha assicurato che si tratterà di un ricovero, provvisorio. La destinazione finale sarà una terrazza, probabilmente a Ponte Milvio, che possa accogliere tutti i lucchetti».
(Metro)