La cultura ebraica vola "Oltre i confini"

Roma – Nella zona del Vecchio Ghetto Demolito apre sabato il V Festival Internazionale di Letteratura e Cultura Ebraica. Una finestra sulla letteratura, cuore della kermesse, e uno sguardo alla cultura ebraica, con spettacoli teatrali, arte contemporanea, danza e musica. “Oltre i confini” è il tema scelto. Da una parte i grandi confini tra Stati, culture e ceti sociali; dall’altra, i confini più intimi tra l’uomo e Dio, tra ciò che siamo e ciò che vorremmo essere. Su il sipario, dunque, con la Notte della Cabbalà (dalle 21 all'alba), “no-stop” di eventi sulla mistica ebraica, con artisti internazionali: dallo scrittore, pittore e regista Marek Halter (h21, Palazzo della cultura) al capo rabbino della comunità ebraica di Roma, Riccardo Di Segni, che incontrerà Moshe Idel, esperto di Cabbalà, al Rabbino Roberto Colombo e Yarona Pinhas, studiosa di mistica. Alla Tedeschi Gallery, poi, una performance d’arte di Rami Meiri (nella foto una sua opera), considerato il più grande artista di murales in Israele. A completare la serata i concerti di David Broza e Jewish Experience.  
Dall’8 al 12I luoghi del Festival (a cura di Ariela Piattelli, Raffaella Spizzichino, Shulim Vogelmann):
Museo Ebraico (Lung. De’ Cenci);  Palazzo della Cultura (via del Portico D’Ottavia 73); alla Ermanno Tedeschi Gallery (P. D’Ottavia 7); Libreria Kiryat Sefer (via del Tempio). Info sul sito www.festivaletteraturaebraica.it
(Orietta Cicchinelli)