IRPEF IN AUMENTO PER LE OTTO REGIONI MENO VIRTUOSE

Piemonte, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Calabria, Sicilia: sono le otto regioni in disavanzo che potranno anticipare dal 2014 al 2013 la maggiorazione dell’aliquota addizionale regionale Irpef, dallo 0,5% all'1,1%. È l’ultima novità della spending review, il provvedimento fiume che non è ancora pronto per il voto finale. Per tutta la notte i parlamentari e il governo hanno contrattato sui temi più spinosi: farmacie, sanità, trasporti, tagli alle province.Le tappeIl voto finale del Senato dovrebbe arrivare oggi, quando dovrebbe esserci anche una traccia più definita degli emendamenti governativi che dovrebbero contenere anche lo stralcio dei tagli destinati ai trasporti pubblici locali. La settimana prossima la Camera dovrebbe ratificare il testo per poi arrivare alla sua approvazione definitiva entro il 9 agosto.Le province L’orientamento è garantire l’accorpamento di numerose province dal primo gennaio 2013: ci saranno 43 Province, incluse le città metropolitane, rispetto alle 107 attuali. Trasporti localiAssociazioni di categoria in attesa di un emendamento: dovrebbe essere quello governatico a contenere uno stralcio per il taglio, ma anche se fosse presentato, viene spiegato da AssTra, non sarebbe una soluzione definitiva: «nulla vieterebbe alle regioni di tagliare successivamente la voce trasporti locali per rientrare del taglio di 700 milioni per il 2012 e di un miliardo nel 2013».La Corte dei ContiLe amministrazioni locali sono «molto esposte a vincoli e restrizioni»: per regioni, provincie e comuni il calo degli investimenti statali nel 2010-11 è stato vicino al 20%. Mentre le amministrazioni centrali sono «meno colpite dagli effetti di contenimento». Lo ha detto il presidente della Corte dei Conti Luigi Giampaolino.Enti localiStanziato 800 milioni da affidare alle Regioni e che siano redistribuiti alle municipalità: è previsto dall’emendamento al dl 95, e saranno assegnati come una  tantum. «È un  passo avanti troppo timido, vista la sforbiciata da 2  miliardi di euro che i Comuni italiani subiranno a regime», dicono i governatori delle regioni e i sindacati che minacciano lo sciopero.TettoÈ stato approvato un emendamento della Lega Nord (2.0.9) prima firma Massimo Garavaglia che pone il tetto di 300 mila euro per la retribuzione a manager e dipendenti delle aziende partecipate dallo Stato, non quotate, Rai compresa. Nei giorni scorsi lo stipendio da duemila euro al giorno del nuovo dg della Rai Gubitosi aveva scatenato le polemiche.FarmacieBuono il bilancio della serrata delle farmacie: Federfarma stima che l'adesione sul territorio nazionale sia stata intorno al 93%. «Ma è solo l’inizio - dice l’associazione - ci saranno nuove iniziative nei prossimi giorni. Questa elevata partecipazione allo sciopero dimostra chiaramente che le farmacie non possono tollerare ulteriori insostenibili tagli».
(Stefania Divertito)