Registro coppie, Pisapia "Curia rispetti il Consiglio"

Laici da un lato, cattolici dall'altro; outsider la Lega ancorata al concetto di famiglia tradizionale, «unico da sviluppare».
Nell’aula comunale ieri non ci  sono state barricate di partito: 4 consiglieri  Pdl pronti al  “sì” al Registro delle unioni civili  se accettate le modifiche, fra queste cambiare “famiglia anagrafica”   con il più generico “coppia di fatto”. Molto meno delle richieste dell’ala cattolica  Pd:  cambiare  “insieme di persone” con “due persone”, cancellare l’impegno per il Comune allo “sviluppo” delle unioni,  codificare la cancellazione dall’elenco ad opera di entrambi e quella che sembra più cinica:  il  convivente sarebbe “equiparato” al parente prossimo in caso di ricovero del o della partner, il che probabilmente impedirà ancora a molti di esser trattati umanamente e civilmente    in momenti tristi e gravi della vita.  In aula per il registro anche il sindaco Pisapia: «È certo che la coalizione che vincerà le elezioni (nazionali, ndr) dovrà occuparsene perché i diritti civili sono nella Costituzione».  E «la Curia deve rispettare le decisioni del Consiglio  che è un'istituzione  ma parla a tutti i cittadini. Ognuno con il proprio ruolo, ognuno nel rispetto delle posizioni e delle idee dell'altro».  (Simona Mantovanini)