Il Poli divide i comitati di residenti

Benvenuti nuovi palazzi. Fermate quell’ecomostro. È ormai scontro di comitati per la residenza universitaria da 208 posti che sorgerà in via Einsten, zona 4, dove attualmente giace l’ex scuola Tito Livio. In un primo tempo, il progetto che il Politecnico avrebbe dovuto iniziare a costruire entro il 18 agosto, prevedeva tre torri da 9, 5, e 4 piani. Poi, dopo la scoperta di un documento scaduto, è stato rimodulato ed è in fase di esame (nell'immagine il rendering del progetto riformulato).
Tra quelli che gridano all’ecomostro, il signor Cecatiello: «Ci stanno prendendo in giro, il Comune ci ha detto che avrebbero abbassato di due piani la torre principale, ma rialzato di uno gli altri due edifici. Abbiamo raccolto 1.000 firme e nessuno ci ascolta».
Tra chi, invece, guarda al progetto con favore, il 36 enne Sergio Anastasìa: «È una possibilità per il quartiere, la buona edilizia migliora la vita. Comprendo che possa esserci timore del “nuovo” da parte dei più anziani, ma verranno studenti del Poli, ne guadagnerà tutta la zona, dai negozi agli spazi comuni». Ma chi sono i favorevoli? «Siamo un centinaio di cittadini autorganizzati, spiega Anastasìa,  ci siamo ritrovati prendendo i figli a scuola o parlando al bar. Diciamo sì, ma vogliamo essere coinvolti nella progettazione degli spazi comuni». L'intervista all'assessore all'UrbanisticaAssessore De Cesaris, su via Einstein siamo in piena bagarre...No, la situazione è chiara: il Politecnico ha l’area in concessione e lì può costruire. Intanto sta già bonificando l’area che è inquinata dall’amianto. Ma per alcuni cittadini il progetto è una sventura...Quel  progetto non è definitivo. Il vecchio è decaduto e quello nuovo è in fase di riformulazione, a luglio dovremmo avere la versione finale. Per ora ai cittadini abbiamo prospettato solo idee di come potrebbe cambiare. Ma una cosa è certa: in quello spazio i 208 posti letto si faranno.Quindi è già tutto deciso?No, stiamo cercando di migliorare le strutture  per salvaguardare le aree verdi.  Comunque il nostro interlocutore è la Zona, non i comitati. Per non perdere il finanziamento del Miur, il cantiere dovrà partire entro il 18 agosto, siamo nei tempi? Il Politecnico, che incontrerò domani (oggi, ndr) ha chiesto una proroga. Ma, ripeto, la costruzione si farà.    (Andrea Sparaciari)