Piccolo si difende Fondi a mia insaputa

Nell’interrogatorio di garanzia ha negato tutto, aggiungendo di non aver mai saputo chi abbia finanziato la sua campagna elettorale nel corso della quale raccolse numerosissime preferenze. Si è difeso così Samuele Piccolo, ex vicepresidente del Consiglio comunale, finito agli arresti domiciliari per associazione per delinquere finalizzata al finanziamento illecito dei partiti. «Io -ha detto ieri  - mi sono limitato a fare la campagna elettorale; non so nulla di organizzazioni e non ne facevo parte».
Dopo l’interrogatorio del fratello Massimiliano avvenuto martedì a Rebibbia, Samuele Piccolo ha adeguato la sua deposizione a quanto detto ieri dal fratello, che si è assunto ogni responsabilità. Ai magistrati l’ex vicepresidente del Consiglio comunale ha dichiarato anche d’aver ricevuto dalle cooperative del fratello 5.000 euro al mese. Sulla stessa linea di Samuele Piccolo anche il padre Raffaele che si trova agli arresti domiciliari. Anch’egli ha negato di aver avuto un ruolo nella vicenda e di ignorare i fatti che ora gli vengono contestati.
E sempre ieri Il consigliere comunale del Pdl Giorgio Masino è stato eletto nuovo vicepresidente dell’Assemblea capitolina, in sostituzione del collega Piccolo. L’elezione di Masino è avvenuta nell’aula Giulio Cesare, col voto favorevole di 33 consiglieri.
(Metro)