I Kasabian, Velociraptor a Rock in Roma

Roma – «Ciao Roma scusate il mio italiano» e i numerosi fan impazziscono alle parole di Serge Pizzorno che dal palco scalda il pubblico nella lingua che un po’ gli appartiene avendo chiare origini italiane. I Kasabian – Pizzorno, seconda voce del gruppo insieme a Tom Meighan, Christopher Karloff, Ian Matthews e Chris Edwards - hanno regalato due ore di sano indie rock ieri sera facendo scatenare l’arena dell’Ipprodromo delle Capannelle. Dopo lo scioglimento degli Oasis il pubblico internazionale amante dei suoni provenienti dall’Inghilterra è stato conquistato da quelli che da sempre sono stati indicati come gli eredi naturali dei fratelli Gallagher. Velociraptor, il loro ultimo album, è stato definito come il disco rock dell’anno.
E i ragazzi di Leicester lo hanno dimostrato ieri, in scaletta tutti i loro più grandi successi: dall’apertura con “Days are forgotten” a “Velociraptor”, da “Underdog” a “Goodbay Kisses”, passando per “Shoot the runner” a “Clubfoot”.
Sul palco il ritmo robotico e claustrofobico del kraut rock, gli anni ’70 con la loro psichedelia, il rock degli anni ‘90, lo stile british delle melodie accattivanti anche quando si fanno più aggressive e soprattutto una ricerca attraverso il pop, l’elettronica ed anche l’hip-hop che va ben oltre le attese: premiati dal pubblico a pieni voti.