Expo, piastra al via

Il raggruppamento temporaneo di imprese con capofila  Mantovani  (gli altri sono Socostramo, Consorzio Veneto Cooperativo S.C.p.A., Sielv  e Ventura) è aggiudicatario provvisorio  della gara per la realizzazione dei lavori per la “piastra” dell’Expo,  ovvero le infrastrutture di base (allacciamenti, sottoservizi, viabilità provvisoria) sulle quali saranno costruiti tutti i padiglioni e le opere. Il valore di queste era stato stimato in 270 milioni e, fra le nove offerte, l’ha spuntata quella della cordata Mantovani (82,641 punti su 100) per un valore complessivo di 165,13 milioni di euro (iva esclusa) compresi oneri di sicurezza (questi non soggetti a ribasso) per  16,20 milioni.
Il primo vero appalto che riguarda il sito avrà alla direzione dei lavori Infrastrutture Lombarde, “cassaforte” della Regione cui spetta anche l’affidamento di eventuali opere complementari.
“Lieto” del rispetto dei tempi per la gara della piastra il commissario e Governatore  Formigoni: «Sono certo  che il raggruppamento vincitore saprà farsi carico con responsabilità e serietà dei problemi che emergeranno».
 L’avvio del cantiere della piastra arriva a poco più di una settimana  dalla prima esclusione di un’azienda per «carenza di requisiti di legalità», secondo la Prefettura, dall’unico altro cantiere Expo aperto, quello per la rimozione delle interferenze, preparatorio appunto alla piastra.
(Metro)