Rifiuti di Roma Istituzioni ferme

Sull’emergenza rifiuti di «si è atteso con evidente immobilismo». Le amministrazioni locali (Regione, Provincia e Comune) negli anni «non hanno affrontato la politica sul ciclo dei rifiuti in modo compiuto, l’attuale situazione è la naturale conseguenza di una carente programmazione conforme alla normativa ambientale». È una sonora bocciatura quella scritta nella relazione della commissione parlamentare Ecomafie sulla gestione dei rifiuti nel Lazio, illustrata ieri in Campidoglio.
Relazione in cui era presente anche il ministro dell’Ambiente Corrado Clini, contrariato per l’assenza del primo cittadino e per i governatori di Regione e Provincia, che ha rincarato la dose: «Malagrotta è la più grande discarica d’Europa. Conferire lì i rifiuti ignorando le costose normative europee sul ciclo dei rifiuti, ha consentito di tenere basse le tariffe, ignorando il problema». Secondo il rapporto Ecomafie anche la scelta della nuova discarica  è stata fatta in maniera sbagliata, individuando i diversi siti senza verifiche preventive sulla loro idoneità.
«Mi auguro di contribuire alla chiusura di Malagrotta. Occorre un dialogo serio con la Provincia, dettato da criteri di trasparenza» ha commentato il sindaco Gianni Alemanno.
(Metro)