Terremoto ai Castelli Paura nella capitale

È durata una manciata di interminabili secondi, la scossa di terremoto che ieri alle 17:13 si è propagata dai Castelli Romani fino alla capitale. L’epicentro del sisma è stato registrato dall’Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia tra Montecompatri e Monteporzio Catone. Una scossa di magnitudo 3,5 della scala Richter, tanto forte da aver fatto riversare in strada centinaia di persone anche a Roma, in particolare all’Eur.
Il centralino dei vigili del fuoco è stato preso d’assalto. I pompieri hanno inviato decine di squadre per effettuare verifiche su eventuali danni a edifici a Montecompatri, Colonna e Monte Porzio Catone. Pochi minuti dopo la scossa anche la protezione civile si è attivata nei comuni vicini all’epicentro. Al di là della paura, non ci sono stati danni a persone e cose.
Il terremoto è stato avvertito anche dal Papa, in vacanza nella residenza estiva di Castelgandolfo. Alle 18:16 un altro lievissimo sisma (magnitudo 1,6) ha interessato la stessa zona. Il terremoto è frutto della modesta attività vulcanica a nord dei laghi di Albano e Nemi. La conformazione del terreno e i fenomeni di leggera entità registrati nella zona fanno escludere il susseguirsi di uno sciame sismico.
(Metro)