Arrestati procacciatori di escort per siti e riviste di incontri

Sigilli e manette, ma non è un porno hard: azzerata la “centrale” di promozione delle escort sul web e su riviste specializzate. I carabinieri ieri hanno arrestato 17 persone accusate di sfruttamento della prostituzione,  16 gli indagati di favoreggiamento. Il business, tutto in nero, era basato sul pagamento di svariate centinaia  di euro (da un minimo di 250 per l’annuncio “semplice”) da parte delle escort per apparire sul sito www.eurochiamami.it (oscurato ieri). Arrestato il presunto capo dell’organizzazione: 46 anni, D.S. italiano di Parabiago, titolare della società sigillata ieri in via Settembrini da cui dipende - secondo gli inquirenti - sito e redazione di “Sexy bar chiamami”, un mensile da 15 mila copie in edicola.
D.S.  gestiva una rete di persone che contattava  le prostitute promettendo loro di incrementare gli affari con la pubblicità anche su altri siti e riviste. In manette anche tutti i “procacciatori” di escort, incaricati di contattarle   fornendo loro consigli su come meglio sfruttare web e rivista, pagando di più  per posizionamenti  migliori. Un   “servizio  consulenza” (vietato perché sfruttamento, a differenza del mettere l’annuncio in proprio) e vagamente ricattatatorio, come si evince da  intercettazioni dove un agente fa notare che «quando pagavi subito (e quindi la foto era in  evidenza sul sito, ndr) i clienti chiamavano in tanti...».
(Metro)