Amianto nell'asilo La rabbia dei genitori

I bambini dell’asilo comunale “Cocco e Drilli” in via del Casaletto giocavano tra pezzi di amianto disseminati nel giardino della struttura, un’area mai bonificata, nonostante la scuola fosse stata riaperta nel 2011 dopo essere stata ristrutturata. Se ne è accorta la dirigenza della scuola, che ai primi di giugno ha affisso un cartello in cui si chiedeva al personale di non far giocare i bambini in asilo per la presenza di «materiale non identificato».
Non si trattava di tracce di alieni, ma di residui di amianto-cemento. Lo hanno scoperto i genitori dei bimbi. Tramite l’avvocato Ezio Bonanni dell’Osservatorio Nazionale Amianto hanno presentato martedì un esposto, e la faccenda promette sviluppi. L’11 giugno mamme e papà avevano ottenuto la chiusura anticipata del nido in via precauzionale, pochi giorni dopo è arrivata una perizia voluta dal Municipio XV, che certifica la presenza di amianto. «Avremmo preferito che le analisi fossero fatte dalla Asl, e che la scuola non avesse minimizzato la faccenda» ha spiegato una delle mamme.
(Paolo Chiriatti)