Ricorso Eternit I pm: "Pochi 16 anni"

Il processo Eternit segna un nuovo record. Ieri è scaduto il termine per la presentazione dei ricorsi contro la sentenza di primo grado che ha condannato i vertici Eternit a 16 anni di carcere. In tutto sono stati presentati 3 mila ricorsi. La maggior parte sono quelli di vittime dimenticate: familiari di operai morti ai quali non è stato riconosciuto un risarcimento. I loro nomi sono stati stranamente depennati dal lungo elenco letto in aula lo scorso 13 febbraio.
Le parti civili ammesse al processo di primo grado furono infatti oltre 6.000. Di queste, 1897 potranno ottenere il risarcimento con un processo civile e altre 850 hanno ottenuto provvisionali tra i 30 e i 35 mila euro, provvisionale che ad oggi non è ancora stata pagata. Per gli altri, i circa 3 mila “dimenticati”, la domanda è stata respinta. Ma a presentare ricorso in appello, ieri mattina, è stata anche la procura di Torino. Due i punti affrontati dal pool di Raffaele Guariniello: il disastro doloso negli stabilimenti di Napoli-Bagnoli e Rubiera, che il giudice ha stabilito prescritti ma che per i magistrati è ancora attuale; la pena per Stephan Schmidheiny e Louis De Cartier, condannati in primo grado a 16 anni di reclusione ma per i quali la richiesta della procura era stata invece di 20 anni di carcere.
(Rebecca Anversa)