Rogo sull'autobus il caso dell'A32

Tanta paura e traffico in tilt. Nessuno è rimasto ferito dei 28 ragazzini, tra i 10 e i 17 anni, che ieri mattina erano a bordo del bus che ha preso fuoco nella galleria Cels sull’A32. Appena accortosi dell’incendio l’autista ha bloccato il mezzo e ha fatto scendere i ragazzi, poi ha spento le fiamme aiutato da alcuni operai Sitaf, la società concessionaria dell’A32.
Da tempo la A32, e i suoi dirigenti, sono al centro di un’inchiesta del procuratore Raffaele Guariniello che ha evidenziato delle mancanze negli impianti antincendio delle 5 gallerie dell’A32. Per questo ieri mattina il procuratore ha inviato alla Cels degli ispettori per verificare il rispetto delle norme. Ma tutto questo lavoro di prevenzione potrebbe essere vanificato da un decreto legge, allo studio del Governo, battezzato “Norma antiGuariello”, che consentirebbe alle società concessionarie di rimandare fino al 2019 i lavori sulla sicurezza previsti quest’anno.
La Sitaf nei mesi scorsi aveva presentato un piano di adeguamento che riguarda tutte le 5 gallerie. Ad oggi i lavori hanno superato il 50% nella galleria Prepontin e dopo l’estate si partirà con la Giaglione. «Il piano è avviato - spiega l’ad di Sitaf, Gianni Luciani - I tempi saranno rispettati indipendentemente dai possibili decreti legge».
(Rebecca Anversa)