No Tav, seconda notte di scontri

Un’altra notte di violenza a ridosso del cantiere Tav.  Lunedì intorno alle 22,30 circa 50 attivisti, molti con il volto coperto, hanno lanciato sassi, biglie e petardi contro le forze dell’ordine all’altezza del punto di osservazione sulla collinetta di strada dell’Avanà a Chiomonte. Gli agenti hanno risposto con  getti d’acqua per respingere l’azione di disturbo. Un’altra azione si era consumata la notte precedente, dalle 2 fino all’alba: una cinquantina di manifestanti avevano tentato di infastidire gli uomini a presidio dell’area usando puntatori laser.
Gli attivisti protagonisti delle incursioni sono tutti ospiti del campeggio No Tav che si è aperto la scorsa settimana. Il parlamentare del Pd, Stefano Esposito sostiene che sia ora di «cominciare a ipotizzare lo sgombero del campeggio o qualche altra azione che faccia ben comprendere a tutti che non saranno tollerati altri attacchi e altre violenze». Gli fa eco il sindacato di polizia Siap, che si chiede cosa «si aspetta per intervenire».
(Rebecca Anversa)