Linea Roma Formia Primo stop agli scavi

La “bretella della discordia” segna un primo punto a favore dei residenti e del comitato dei cittadini che si oppone al raddoppio della linea ferroviaria Roma-Formia. Ieri il capo della segreteria del sindaco Alemanno, Antonio Lucarelli ha incontrato nel pomeriggio i cittadini e i residenti in via Lucio Mario Perpetuo.
«Il Comune ha intenzione di sospendere le autorizzazioni per i lavori. Chiederemo a Rfi di effettuare ulteriori verifiche. Ci saranno altri incontri per fare il punto della situazione» ha detto ieri il delegato del primo cittadino nel corso dell’incontro con la gente in strada. È qui che gli scavi (per ora si tratta solo di sondaggi archeologici) lasciano presagire un pericoloso avvicinamento dei binari alle case, e il conseguente sbancamento di una parte dei giardini pubblici.
Sempre ieri, poche ore prima un gruppo di cittadini si è presentato in via dei Pisoni, al confine tra il VI e il X municipio, dove era in corso uno degli scavi archeologici. Ci sono stati attimi di tensione, tra i manifestanti e i responsabili del cantiere, sul posto sono arrivate le forze dell’ordine. Ma in quest’altro scavo è stata fatta una scoperta che potrebbe avere degli sviluppi interessanti.
Ritrovati resti romaniIn via dei Pisoni infatti ieri mattina lo scavo ha restituito i resti di un manufatto di epoca romana. «Si tratta di una costruzione databile tra il I secolo avanti Cristo e il I dopo Cristo» ha spiegato un’archeologa incaricata per conto della Samoa (la società che sta effettuando gli scavi dopo aver vinto una gara d’appalto). «Per ora è presto per capire cosa abbiamo davanti. Abbiamo rinvenuto solo le fondamenta di questo fabbricato, ma la cosa più interessante è un canale per l’acqua che da questi resti scende in profondità. Potrebbe condurre a una rete fognaria. Sarebbe opportuno ampliare i sondaggi archeologici, capire dove conduce questo canale» ha concluso la studiosa.
Insomma, ci sono le premesse perché in questo punto ulteriori indagini rallentino la tabella di marcia per richiudere tutto e passare alla fase successiva dei lavori. E un altro intoppo è di carattere burocratico: in via dei Pisoni mancava l’autorizzazione per il transito delle ruspe.
(Paolo Chiriatti)