Raddoppio Roma Formia I nodi da sciogliere

Il raddoppio della linea ferroviaria Roma Formia,  che dovrebbe attraversare Mandrione, Quadraro e il parco dell’Appia Antica, è ancora nella sua fase embrionale. Ma i cantieri archeologici aperti finora, «senza alcun preavviso» come lamentano i cittadini che si sono costituiti nel comitato “3NO”, ricalcano un tracciato che lascia alcuni dubbi.
Vecchie planimetrieIl 15 giugno in un’assemblea pubblica Rete Ferroviaria Italiana (Rfi) aveva mostrato un preliminare del progetto della bretella ferroviaria per il raddoppio della linea,  dalla stazione Casilina a via Appio Claudio. Chi ha visto il tracciato ha notato che è stato disegnato su planimetrie con dati catastali non aggiornati, sui quali alcuni manufatti, tra cui abitazioni private, nemmeno compaiono. Il comitato ha chiesto a Rfi di rendere pubblico il preliminare, che nei prossimi giorni dovrebbe essere consegnato ai municipi VI, IX e X.
Raddoppio inopportunoUn’altra questione riguarda il parere negativo espresso dal Parco Regionale dell’Appia Antica. Consultato dall’Ente Parco, il professor Antonio Tamburrino, coordinatore per il piano strategico della mobilità sostenibile del Comune, aveva ritenuto inopportuno il raddoppio. L’opera sarebbe «temporanea», in vista del compimento di un altro tracciato per il trasporto merci, da Ponte Galeria a Campoleone, e rispetto alle possibilità di collegamento offerte «dall’alta Velocità sia per il traffico passeggeri che per le merci».
Cantiere al QuadraroIn via Lucio Mario Perpetuo gli scavi dovrebbero interessare il parco dedicato a Nicolò Blois, il 13 enne schiacciato da un albero nel 2008. Un’ipotesi che fa infuriare i cittadini del Quadraro e il papà del ragazzo a cui è intitolato il parco. Oggi pomeriggio una delegazione del sindaco dovrebbe incontrare i residenti.
(Paolo Chiriatti)