Eternit, lettera aperta al ministro Balduzzi

Una lettera accorata. Un appello al ministro della Salute, Renato Balduzzi, per chiedere aiuto e ottenere così i risarcimenti per le centinaia di parti civili del processo Eternit.
Lo  ho fatto l’Afeva, l’Associazione familiari vittime dell'amianto, e i sindacati che hanno chiesto ufficialmente al governo di intervenire nella diatriba che si è aperta sui risarcimenti che spettano alle vittime dell’amianto. Il tribunale, infatti, ha condannato in primo grado a 16 anni di reclusione i due ex manager della multinazionale dell’amianto, Stephan Schmidheiny e Louis De Cartier, disponendo le relative  provvisionali sul risarcimento del danno immediatamente esecutive a favore delle 423 di parti civili.
Il totale delle provvisionali ammonta a oltre 28 milioni di euro e ad oggi non solo non sono state pagate, ma pare anche che i condannati non intendano farlo. «Ad oggi - scrive Afeva - gli imputati non hanno provveduto a liquidare alle parti lese quanto previsto dal dispositivo». Le procedure per cercare di ottenere i risarcimenti sono però molto complicate, da qui l'appello al ministro e al governo. Una possibile soluzione ventilata nella lettera è il coinvolgimento del Comitato Amministratore del Fondo Vittime Amianto, con gestione autonoma e separata presso l’Inail, per il quale il Senato aveva approvato un allargamento dei beneficiari sulle problematiche relative all’amianto.
(Rebecca Anversa)