Rfi raddoppia le linee dal Mandrione al Quadraro Cantieri improvvisi in parchi e zone r

I cantieri sono apparsi all’improvviso, nel Parco Regionale dell’Appia Antica e a ridosso di zone ad alta densità abitativa come il Quadraro. Sui cartelloni si legge che Rete Ferroviaria Italiana lavora alla «realizzazione di un collegamento a doppio binario tra la stazione di Roma-Casilina e la linea Roma-Formia». Un colpo per  residenti e frequentatori del parco. In alcuni casi gli scavi hanno già invaso le aree verdi che costeggiano le case, come in via Lucio Mario Perpetuo. Al posto dell’area cani attrezzata oggi c’è un’enorme buca (nella foto). Stessa situazione nel Parco di Tor Fiscale.
I cittadini del VI, IX e X municipio su cui si estendono i cantieri, si sono costituiti nel comitato “3NO”. Non hanno mandato giù il fatto che i cantieri si siano aperti senza che Rfi parlasse con i cittadini, e naturalmente temono che l’ampliamento della linea avrà ricadute pesanti su un intero quadrante della città, da via del Mandrione fino a via delle Capannelle. Da questo punto, fino a Ciampino, è previsto inoltre il quadruplicamento della linea esistente.
Si tratta di scavi archeologici - fanno sapere da Ferrovie dello Stato: «Prima di iniziare i lavori sarà attivata la Conferenza dei servizi, la discussione è aperta a enti e istituzioni. Non c’è un progetto definitivo. L’ampliamento libererà la linea passeggeri, oggi ostacolata dall’intersezione col traffico merci». Ma il comitato “3NO” ha informazioni diverse: «Il progetto  esiste e prevede anche l’abbattimento di alcuni edifici. Se l’intento è favorire i pendolari, perché non hanno previsto stazioni intermedie lungo il nuovo tracciato? Il rischio di questa operazione è il maggiore inquinamento acustico, e l’aumento del traffico - una volta aperti i cantieri - in tre circoscrizioni». Il comitato ha organizzato un’assemblea aperta il 15 giugno alle 17 presso la scuola Carlo Moneta, in via Diana 35 al Quadraro.
(Paolo Chiriatti)